Come un primario Gruppo Chimico Italiano ha trasformato la conformita NIS2 in un vantaggio strategico con un modello di governance Hub e Spoke su 4 societa controllate e reti OT critiche.
Storico e complesso Gruppo industriale, classificato Soggetto Importante ai sensi della Direttiva NIS2 (D.Lgs. 138/2024), con 4 societa controllate e infrastrutture OT critiche.
Con l entrata in vigore della Direttiva NIS2 (D.Lgs. 138/2024), il Gruppo e stato chiamato a soddisfare i requisiti previsti per i Soggetti Importanti. La sfida principale riguardava la protezione delle infrastrutture industriali critiche (OT).
Negli impianti chimici, un attacco cyber puo generare danni economici, rischi per la sicurezza fisica e impatti ambientali. La continuita operativa e la safety sono requisiti non negoziabili.
Le criticita che rendevano impossibile un approccio standardizzato alla conformita NIS2.
Le quattro società presentavano livelli di maturità tecnologica e processi produttivi molto diversi. Un approccio standardizzato avrebbe compromesso l'operatività o lasciato vulnerabilità scoperte.
Il management temeva che consulenti focalizzati sull'IT non comprendessero i delicati equilibri della fabbrica. Applicare policy IT tradizionali agli impianti chimici avrebbe potuto interrompere processi continui e compromettere la safety.
Assenza di un cruscotto centrale per misurare il rischio cyber in modo uniforme su tutto il Gruppo, rendendo impossibile una governance consolidata a livello di C-Level.
Necessità di un framework realmente gestibile nel tempo, senza costi operativi eccessivi e senza dipendenza permanente da consulenza esterna.
Specializzazione OT per evitare impatti sulle linee produttive e instaurare un dialogo efficace con i direttori di stabilimento.
Policy unificate, linee guida di Gruppo, KPI centralizzati, cruscotto C-Level
Declinazione operativa flessibile per ogni stabilimento, rispettando i processi produttivi locali
Tavoli di lavoro mirati con ciascuna delle 4 società per definire un profilo di rischio reale e specifico, tenendo conto delle differenze di maturità tecnologica e dei processi produttivi.
Misurazione della distanza tra As-Is e To-Be secondo NIS2, con analisi passive e sicure delle reti OT. Nessuna interruzione produttiva durante le attività di analisi.
Definizione di policy, linee guida e KPI unificati (Hub) con declinazione operativa flessibile per ogni realtà impiantistica (Spoke). Un modello che bilancia coerenza centrale e autonomia locale.
Prioritizzazione delle azioni in base all'impatto reale sul business e sulla safety, non sulla mera lista di controllo normativa. Investimenti mirati dove il rischio è più alto.
Il Gruppo e ora autonomo nel far evolvere la propria posture nel tempo, trasformando la NIS2 da mero obbligo normativo a scudo strategico per il proprio business.
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